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Il nostro giro nel centro urbano di Belpasso inizia visitando la chiesa Madre, realizzata su disegno dell'architetto Bellia, nella quale fu raccolta buona parte delle opere d'arte della precedente città che era stato possibile salvare dalla furia del vulcano.
Intitolata all'Immacolata, questa chiesa settecentesca si orna di un tipico campanile barocco (una delle campane, detta il "campanone", fusa nel 1815, è tra le più grandi d'Italia). Sulla facciata s'apre un portale al quale porta una scalea, entrambi realizzati in pietra lavica. All'interno si possono ammirare un crocifisso ligneo del Quattrocento, alcune tele del Cinquecento, gli affreschi nella volta e soprattutto il reliquario di Santa Lucia, patrona del paese.

Usciti dalla chiesa, sull'ampia piazzaDuomo, dalla pavimentazione bicroma, ecco uno dei palazzi di maggior pregio di Belpasso, palazzo Scrofani (Settecento) caratterizzato da una balconata in ferro battuto e da un bel portale in pietra lavica. A circa cento metri di distanza (in via Roma), un'altra dimora aristocratica, il palazzo dei Baroni Bufali, anch'esso del Settecento. Lo stile della dimora dei baroni, con i suoi mascheroni in pietra, gli intagli, il balcone angolare, ricorda quello dell'architetto Vaccarini che tanta parte ebbe nella ricostruzione settecentesca di Catania.
Di fronte, in una palazzina voluta proprio da uno dei baroni Bufali, il teatro la Fenice, sede di una compagnia teatrale, la Brigata d'Arte Martoglio, fondata già a metà degli anno '40 e intitolata a uno dei più illustri figli di Belpasso. Al noto commediografo è dedicato, peraltro, un gran numero di altre cose, come il teatro comunale, una bella struttura della fine dell'Ottocento in stile neoclassico con la facciata in pietra bianca e pietra lavica. Il progetto originario è dell'architetto Giuseppe Nicotra Davilla al quale si deve tra l'altro il disegno della facciata con i mascheroni scolpiti in pietra bianca raffiguranti le muse. Il teatro, ristrutturato pochi anni fa, conta oltre 400 posti a sedere e ospita ogni anno una fitta stagione di prosa.

villaSempre a Martoglio è intitolato il giardino pubblico, dove si trovano anche i busti dello scrittore e del commediografo Antonino Russo Giusti. Rinnovato negli anni '50, il giardino era denominato in tempo "piano del convento" perché qui si trova l'antico monastero dei Padri Riformati, destinato oggi, in parte, agli uffici dell'amministrazione comunale.
La chiesa attigua, intitolata a Sant'Antonio da Padova, si orna nella volta di piacevoli affreschi e conserva un bell'altare ligneo. Il portale d'accesso, in pietra lavica, è un finissimo esempio di barocco settecentesco.
Uscendo dal giardino e percorrendo il viale dei Pini si giunge nella caratteristica piazza Dante, a pianta rettangolare e coperta di basole laviche. Qui si ergono la chiesa di Cristo Re e l'imponente palazzo Lombardo - Spina. Nelle vicinanze della piazza vi sono le case natali di Nino Martoglio, riconosciuta bene monumentale e, di Antonio Russo Giusti.

viaromaTorniamo al nostro punto di partenza percorrendo a ritroso la via Roma, una bella strada larga e lastricata con basole di pietra lavica dalla lavorazione particolare ("puntiate"). L'ampiezza, vieppiù accentuata dai bei marciapiedi larghi, di via Roma, nota localmente come 'a strada ritta, permette il passeggio elegante, grazie alla varietà di negozi e locali pubblici.
Chi vorrà proseguire oltre piazza Umberto potrà giungere fino in piazza S. Antonio per  vedere anche degli esempi di architettura liberty (palazzo Spampinato e casa Marletta) e la chiesa settecentesca di Sant'Antonio Abate, la più antica del paese, essendo stata ultimata per prima dopo il terremoto del 1693. Anche qui sono custodite opere provenienti dalla distrutta Malpasso (le statue della Madonna delle Grazie e di Sant'Antonio).
Da visitare pure, nella parte nord del centro urbano, la chiesa Santa Maria della Guardia (in piazza Stella Aragona) anch'essa settecentesca, al cui interno si custodisce il simulacro d'argento cesellato della Vergine titolare e la chiesa di Sant'Anna (XVII secolo).