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La Storia

 

Vista aerea          foto antica belpasso
Una scacchiera ai piedi dell'etna

Nelle foto aeree, Belpasso presenta la forma di una scacchiera, con rette e traverse che s'intersecano in un tessuto viario unico tra i paesi del circondario. Dall'alto è incantevole ammirare le case dai tetti rossi disposti in petali sfrangiati orlati dal verde cupo dei campi. Il cono fumante dell'Etna (dal greco "Monte ardente" o "gettante fuoco" denominato dai saraceni Monte Gibel da cui Mongibello) incombe, ora pacifico ora minaccioso, sempre presente e profondamente legato alla storia di Belpasso.

 

In origine si chiamava Malpasso

Le origini del paese sono certamente antiche come testimoniato dalla presenza di aree di frequentazione in età preistorica - neolitica e della prima metà dell'era del bronzo, di resti di acquedotti e ponti di epoca romana (Valcorrente - Sciarone Castello, Masseria Pezzagrande) e medievale con resti di colonnati in pietra lavica di un castello e di un piccolo arco acuto della Chiesa S. Maria La Scala nell'omonimo monastero (eretto in contrada Diaconia in periodo normanno). La storia del periodo tra il XII ed il XIII secolo è legata a quella di Federico II D'Aragona e Eleonora D'Angiò concessagli in sposa dal padre Carlo II in cambio della propria libertà.
Federico, divenuto re di Sicilia nel 1296, era solito viaggiare tra Paternò e Malpasso e a soggiornare spesso in quest'ultimo territorio. Alla morte di Federico, Eleonora D'Angiò assieme ad alcune amiche si trasferì definitivamente in una casa di Malpasso (i cui resti sono tuttora esistenti) immersa nel quartiere Guardia, a poche centinaia di metri dal monastero dei benedettini di S. Nicolò l'Arena, ove morì nel 1343. A Malpasso, pertanto, Eleonora rimase legata per la tranquillità del sito, la salubrità del clima e l'amenità di quei boschi che favorivano la preghiera e la contemplazione. Le notizie risalenti a quest'epoca, sono quasi riferite a vicende di vita quotidiana intrisa a volte di suggestioni e credenze popolari, dato che l'intensa attività del vulcano nel corso dei secoli non ha certamente contribuito ad aiutare nella non semplice ricostruzione delle vicende legate ai popoli della zona.
Certo è che Belpasso assieme a Paternò, fin dai tempi più antichi, costituiva una realtà sociale ben coesa. Nel 1456 Guglielmo Raimondo Moncada, conte di Adornò, comprò dal re Alfonso re di'Aragona lo stato di Paternò e Malpasso. La convivenza tra i due Stati, però, fu alquanto problematica e segnata da continue liti tra i sudditi del Feudo di Paternò.
Dopo alcune richieste a seguito di richiesta di indipendenza degli abitanti di Malpasso, il Duca di Montalto e Principe di Paternò Don Luigi Guglielmo Moncada con atto pubblico del 5 luglio 1636 decise di dividere il territorio, assegnando alla Università di Malpasso una parte del territorio per una giurisdizione autonoma.


 

The origins of the village are certainly ancient. This is testified by the presence of finds of the prehistoric-Neolithic age (dolmen) and the first half of the Bronze age, by the remains of aqueducts and bridges of the Roman epoch (Valcorrente-Sciarone Castello, Pezzagrande Farm), and by ruins of the medieval epoch,such as the remains of the lava stone colonnades of a religious complex, built above a Roman structure of the III - IV century a.D.

We have also information about a castle and a small acute arch in the Church Saint Maria La Scala, in the monastery of the same name (which was built in the Giaconia district in Norman time).

The history of the period between the 12th and the 13th century is tied up to that of Frederick II of Aragon and Eleanor of Anjou who became his bride by concession of her father Charles II in exchange for his own liberty.

Frederick, who became king of Sicily in 1296, used to travel between Paternò and Malpasso (the ancient

name of Belpasso, deriving from Latin malipassus, i.e. “the apples’ path”) and to sojourn often in the territory of the latter. When Frederick died, Eleanor of Anjou moved permanently to a mansion of hers, in Malpasso, among the woods of La Guardia district, a few hundreds meters from the monastery of the Benedictines of San Nicola L’Arena, where she died in 1343.

Eleanor was attached to Malpasso for its tranquillity, the healthiness of the climate and amenity of the woods, which favoured prayer and contemplation.

 

Data of that epoch refer to facts of daily life, sometimes full of suggestions and popular legends, since the intense activity of the volcano during the centuries did not help the reconstruction of the story of local people.

In 1456, Guglielmo Raimondo Moncada, the Count of Adernò, bought from the King of Naples Alphonse of Aragon, the state of Paternò and Malpasso. The cohabitation between the populations of the two areas, however, was very problematic and marked by continuous quarrels. After ups and down and a request of independence from the inhabitants of Malpasso, the Duke of Montalto and Prince of Paternò Don Luigi Guglielmo Moncada decided to divide the territory with a public act on July 5th 1636, assigning a part of the territory for autonomous jurisdiction to the University of Malpasso.
 

Tra l'eruzione e il terremoto, fenicia moncada

Erano trascorsi appena trent'anni dall'autonomia, allorché gli abitanti di Malpasso (da malipassus, passo del melo) furono provati da una tremenda sciagura: l'eruzione dell'Etna. Il 7 marzo 1669 il fuoco del vulcano seminò il panico tra gli abitanti che si videro costretti e ricostruire altrove. E la ricostruzione fu avviata lo stesso anno in contrada Carmena, vicino Valcorrente, a sei chilometri dal luogo sepolto dalla lava. Il nuovo sito fu chiamato Fenicia Moncada.
Un gruppo di famiglie della distrutta Malpasso s'insediò invece nel quartiere La Guardia creando il sito di Stella Aragona. Nel 1693 un violento terremoto distrusse Fenicia Moncada.

After about thirty years of autonomy, the inhabitants of Malpasso were the victims of a terrible event: the eruption of Mount Etna. Starting on March 7th 1669, the fire of the volcano spread panic among the inhabitants, who were forced to rebuild elsewhere. Reconstruction started in the same year in the area of Carmena, near Valcorrente, several kilometres downhill. The new site was called Fenicia Moncada.

A group of families from the La Guardia district of Malpasso instead created the site of Stella Aragona. In

1693, a violent earthquake destroyed Fenicia Moncada.



belpasso dall'alto vista belpasso

Nasce Belpasso

La ricostruzione fu avviata in località più vicino al sito di Stella Aragona in zona San Nicola a nord del piano Garofalo. Il nuovo sito venne chiamato con il toponimo augurale di 'Belpasso', terra di pertinenza del Duca di Montalto.
L'incarico di predisporre l'assetto urbano venne affidato a mastro Michele Cazzetta.
Nel 1693 iniziarono i lavori rispettando il tracciato a scacchiera predisposto dal Cazzetta fino ad una certa altezza del territorio, ricollegandosi, poi, tramite l'attuale via Vittorio Emanuele, con il quartiere Stella Aragona.
Il tracciato regolare a reticolo di strade che s'incrociano ad angoli retti, è il cuore dell'attuale centro di Belpasso con le sue strade che si chiamano tutte rette e traverse. Solo la principale via Roma fa eccezione in questa funzionale toponomastica, insieme alle piazze Umberto e Duomo.

This time reconstruction started in a place near Stella Aragona in the S. Nicola area, north of Piano Garofalo. The new site was called Belpasso, land of the Duke of Montalto, and the task of making an urban plan was given to Mastro Michele Cazzetta. In 1693 the constructions began respecting the chessboard plan made by Cazzetta up to a certain height of the territory, then connecting it, through the present via Vittorio Emanuele, with the area of Stella Aragona.