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Le grotte e il territorio  / The Caves and the territory

 

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Belpasso è uno dei comuni del Parco dell'Etna, il primo dei parchi siciliani ad essere istituito (1987) con la finalità prioritaria di provvedere alla conservazione e salvaguardia del paesaggio e delle risorse ambientali dei comuni che ne fanno parte. Il paesaggio della zona altomontana di Belpasso è veramente suggestivo, percorso e caratterizzato dagli scorrimenti lavici che si sono avvicendati nel corso dei secoli e da una vegetazione variegata ove prevalgono la ginestra e la ginestrella etnea, la quercia, il pino laricio, il castagno, il ciliegio, il mandorlo, l'olivo ed altro. Percorrendo il Parco si ha facile accesso alle zone sommitali.
Nel territorio si possono fare passeggiate a piedi, a cavallo, in mountain bike e, in inverno, con gli sci da escursionismo. Verso nord, si possono attraversare le zone montuose circostanti a Monte S. Leo, Monte Sona, Monte Manfrè, Monte Vetore fino al Cratere Centrale.

Vicino al centro abitato in alternativa, si può fare una passeggiata per vedere la colata lavica del 1669, ubicata ad est del centro abitato. Ha un'estensione di 4 Km e ricade sul versante meridionale dell'Etna ad una quota di 600 metri s.l.m., in un luogo in cui si sono accumulati prodotti vulcanici degli ultimi otto millenni.
Ai più ardimentosi - preferibilmente con l'aiuto di uno speleologo - si può suggerire un itinerario alla scoperta delle grotte e cavità del vulcano. Quelle censite dal catasto delle grotte dell'Etna in territorio di Belpasso sono diverse: la Grotta Ampudda di Pisciteddu, la Grotta Campana, la Grotta Corsaro e Corsaro Superiore, la Grotta Manfrè, le Grotte d'Angela (II e III),la Grotta Sferruzzo, le Grotte Taddariti, le Grotte Colomba (I e II), la Grotta della Dinamite e altre. Tra queste ci soffermeremo su quelle di particolare pregio naturalistico, suggerendo di percorrere queste cavità con l'aiuto del Gruppo Speleo del C.A.I. di Belpasso.

Alla Grotta Corsaro, situata in località Monte Castellazzo (2145 metri s.l.m.), si accede con cautela e solo con l'aiuto di esperti. Inizialmente la cavità si presenta pianeggiante per diventare poi più in pendenza. Il tunnel è lungo circa 300 metri per un'altezza di volta che a tratti raggiunge i quattro metri.
La Grotta Corsaro Superiore, sempre il località Monte Castellazzo (2150 metri s.l.m.) è una piccola grotta sorta dall'eruzione del 1983 (da visitare solo con l'aiuto di esperti), composta di due ambienti di cui uno occupa la zona nord della grotta e un altro occupa la zona ovest. Questa grotta è interessante per la presenza di depositi di ghiaccio interno.
 

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Le Grotte Taddariti (I e II) sono situate in contrada Giampasquale (610 metri s.l.m.) e formate dallo scorrimento lavico del 1669. In esse sono presenti concrezioni di rifusione nella volta. Queste grotte non superano i 150 cm di altezza e la loro fruibilità è alquanto semplice.
Di singolare bellezza sono le Grotte D'Angela (I e II), formatesi dallo scorrimento lavico del 1536 e situate nell'omonima contrada a 910 metri s.l.m.. All'ingresso delle grotte è visibile una fitta vegetazione e a ridosso si scorgono i resti di una singolare strada di basole in pietra lavica antecedente all'eruzione, esempio della "trazzera" tipica del luogo.
Segnalata e rilevata dal gruppo Speleo del C.A.I. di Belpasso è la Grotta Pietra Luna, situata in contrada Mezzasciara a 700 metri s.l.m.
Nata dall'eruzione del 1669, questa grotta riveste particolare interesse in quanto la morfologia interna si presenta su diversi piani di scorrimento lavico.