AccessibilitàAccessibilitàAccessibilità MappaMappa del sitoContattiContattiProgetto SISC

PAGARE LE TASSE - Imposte dirette (sulla proprietà)

Pagamento ICI

  1.   Imposta Comunale Immobili - Esenzioni 
  2.   Imposta Comunale Immobili - Versamento 


    IMPOSTA COMUNALE IMMOBILI - ESENZIONI
    L'ESENZIONE dal pagamento dell'ICI spetta limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono le condizioni per godere delle agevolazioni di legge. In caso di perdita delle condizioni che davano luogo all'esonero, occorrerà versare l'imposta per i relativi mesi.
    IN QUALI CASI SPETTA?
    - IMMOBILI PUBBLICI: gli immobili posseduti dallo Stato, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni (per questi ultimi, l'imposta non si applica esclusivamente per gli immobili di cui il Comune è proprietario quando la loro superficie insiste interamente o prevalentemente sul suo territorio), dalle Comunità Montane, dai Consorzi tra tali enti, dalle Camere di Commercio, dalle Aziende Sanitarie Locali, purché destinate esclusivamente a compiti istituzionali;
    - FABBRICATI DEL GRUPPO CATASTALE 'E';
    - FABBRICATI CULTURALI: si tratta degli immobili totalmente adibiti a sedi di musei, di biblioteche, di archivi, di cineteche, di emeroteche, purché siano aperte al pubblico e non derivi alcun reddito dalla loro utilizzazione;
    - FABBRICATI PER IL CULTO: fabbricati destinati esclusivamente all'esercizio del culto e loro pertinenze (pertanto l'oratorio, il cinema parrocchiale, a patto che in esso non vengano esercitate attività di natura commerciale, e l'abitazione del parroco non sono immobili oggetto dell'imposta in quanto si tratta di pertinenze di edifici destinati al culto);
    - FABBRICATI DELLA SANTA SEDE;
    - FABBRICATI ESTERI: i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali è prevista l'esenzione dell'imposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia;
    - FABBRICATI RECUPERATI PER FINI ASSISTENZIALI: i fabbricati che, dichiarati inagibili o inabitabili, sono stati recuperati al fine di essere destinati alla attività assistenziali limitatamente al periodo in cui sono adibiti direttamente allo svolgimento della predetta attività;
    - TERRENI MONTANI: terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina, dichiarate svantaggiate con delibera C.I.P.A.A. (Comitato Interministeriale per il Coordinamento della Politica Agraria e Alimentare) del 6 aprile 1983;
    - IMMOBILI NON COMMERCIALI: immobili utilizzati dagli enti non commerciali non aventi scopo di lucro destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, culturali, ricreative, sportive e religiose;
    - IMMOBILI 'TREMONTI': i soggetti che si avvalgono del regime fiscale sostitutivo previsto dalla Legge 'Tremonti' usufruiscono dell'esenzione per gli immobili strumentali. L'esenzione compete per un triennio dall'inizio dell'attività in quanto l'imposta sostitutiva da versare entro il 5 marzo di ogni anno con le modalità relative all'Iva sostituisce a tutti gli effetti l'Ici. Questa agevolazione può essere richiesta una sola volta nel 1994 o 1995 o1996 a partire dall'inizio dell'attività.

    IMPOSTA COMUNALE IMMOBILI - VERSAMENTO
    L'imposta è dovuta dai soggetti passivi per anni solari, a ciascuno dei quali corrisponde un'obbligazione tributaria autonoma.
    Per il calcolo dell'imposta, l'aliquota in vigore deve essere applicata alla base imponibile costituita dal valore dell'immobile e rapportata:
    - alla quota di titolarità;
    - al periodo di possesso (si computa per intero il mese di 31giorni quando il possesso si è protratto per 16 giorni; si computa per intero il mese di 30 giorni quando il possesso si è protratto per i primi 15 giorni o per i successivi 16 giorni; si computa per intero il mese di febbraio quando il possesso si è protratto per 15 giorni);
    - ad eventuali variazioni delle caratteristiche dell'immobile.
    Il versamento deve essere effettuato al concessionario territorialmente competente con una delle seguenti modalità:
    - direttamente al concessionario della riscossione nella cui circoscrizione è compreso il comune di appartenenza dell'immobile;
    - presso gli uffici postali, mediante apposito bollettino di conto corrente postale intestato al concessionario c/c n. 290502;
    - presso le aziende di credito convenzionate con i concessionari.
    ALCUNE REGOLE MOLTO IMPORTANTI PER IL VERSAMENTO:
    - occorre effettuare il pagamento e usare un diverso bollettino per ogni comune in cui sono ubicati gli immobili;
    - si considerano regolarmente eseguiti i versamenti effettuati da un contitolare anche per conto degli altri, purché la somma complessivamente versata rispecchi la totalità dell'imposta relativa alla comproprietà.
    L'imposta non è dovuta se complessivamente (acconto più saldo) è uguale o inferiore a € 2,07; se l'importo da versare è superiore a € 2,07, il versamento deve essere effettuato per l'intero ammontare dovuto.
    L'art. 18 della L.388/2000 ( Legge Finanziaria per il 2001) ha apportato delle modifiche alle modalità di versamento dell'imposta comunale sugli immobili (ICI). A partire dall'anno di imposta 2001, i versamenti in acconto e a saldo dovranno essere effettuati nel modo seguente:
    VERSAMENTO IN ACCONTO: L'acconto da versare entro il 30 giugno dovrà essere pari al 50% dell'imposta calcolata con riferimento all'aliquota e alle detrazioni riferite ai dodici mesi dell'anno precedente (2001) e non più quindi, pari al 90 per cento dell'imposta dovuta per il periodo di possesso del primo semetre (2002)
    VERSAMENTO A SALDO: Il saldo, con l'eventuale conguaglio, da versare nel periodo dal primo al venti dicembre, sarà pari all'imposta dovuta calcolata sulla base delle aliquote e detrazioni deliberate per l'anno in corso (2002), detratto l'acconto già versato a giugno
    E' ammesso altresì il versamento in un'unica soluzione entro il 30 giugno, calcolando l'imposta dovuta applicando le aliquote e le detrazioni relative all'anno 2002.
    CASI PARTICOLARI:
    - VENDITA DELLIMMOBILE PRIMA DEL 30/6/2002: L'acconto si dovrà calcolare con riferimento ai mesi di possesso protrattisi nel primo semestre e potrà essere determinato applicando le aliquote e detrazioni relative all'anno 2002 (senza necessità di ulteriori versamenti) o le aliquote e detrazioni relative all'anno relative all'anno 2001 (con necessità di ulteriore versamento a conguaglio);
    - ACQUISTO DELL'IMMOBILE DOPO IL 15/1/2002: L'acconto si dovrà calcolare con riferimento ai mesi di possesso del primo semestre, applicando le aliquote e detrazioni relative all'anno 2001. Il saldo dovrà essere calcolato come indicato alla voce "Versamento a saldo";
    - IMMOBILE ACQUISTATO IN CORSO D'ANNO 2001: L'acconto per l'anno 2002 si dovrà calcolare quale 50% dell'imposta relativa all'intero anno 2001 (e non solamente ai mesi di possesso nello stesso), con riferimento alle aliquote e detrazioni riferite allo stesso anno 2001. Il saldo dovrà essere calcolato come indicato alla voce "Versamento a saldo"
    Qualora il contribuente effettui il pagamento in ritardo può avvalersi dell'istituto del ravvedimento operoso. Per informazioni al riguardo contattare l'Ufficio Tributi in orario di apertura al pubblico.
    Se un vesamento viene corrisposto erroneamente ad altro Comune per immobili non posseduti, è possibile chiedere il rimborso utilizzando l'apposito modulo.

    Torna all'indice