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Autorizzazione in deroga normative antincendio

 

ARTICOLO 6 - Procedimento di deroga

L’articolo 6 disciplina la nuova procedure per l’ottenimento della deroga al rispetto delle disposizioni normative antincendio, semplificando sostanzialmente quanto previsto dall’abrogato art. 21 del D.P.R. n° 577 del 1982.

L’attuale procedura è stata totalmente decentrata a livello regionale, in quanto prevede che l’autorizzazione in deroga venga rilasciata dall’Ispettore regionale od interregionale dei Vigili del Fuoco competente per territorio, previa acquisizione del parere del Comando dei Vigili del Fuoco interessato e del Comitato tecnico regionale di prevenzione incendi, di cui all’art. 20 del citato D.P.R. n° 577 del 1982.

Al fine di garantire l’osservanza di criteri uniformi, nel decreto di cui all’art. 1, comma 5, del regolamento, vengono fornite specifiche indicazioni sul contenuto della domanda di deroga e sulla documentazione dal allegare.

In particolare devono essere chiaramente indicate:

le disposizioni normative cui si intende derogare;

le caratteristiche dell’attività e/0 i vincoli esistenti che impediscono di ottemperare alle disposizioni normative cui si chiede di derogare;

la valutazione dei rischi aggiuntivi conseguenti alla mancata osservazione delle disposizioni cui si chiede di derogare;

le misure tecniche che si ritengono idonee a compensare il rischio aggiuntivo, precedentemente valutato

Quanto sopra per consentire una corretta valutazione delle misure di sicurezza alternative proposte
 
 

Articolo 7 - Nulla osta provvisorio

L’articolo 7 costituisce una norma transitoria ai fini del passaggio dal regime del nulla osta provvisorio di prevenzione incendi, rilasciato ai sensi dell’art. 2 della Legge 7 Dicembre 1984, n° 818, a quello del certificato di prevenzione incendi, da rilasciarsi secondo le procedure del nuovo regolamento. A tale scopo è previsto che il Ministro dell’Interno, ove non già provveduto, emani entro 3 ani specifiche direttive per singole attività o gruppi di attività, di cui all’allegato al D.M. 16 Febbraio 1982, ove siano stabilite le misure di adeguamento ed i relativi termini temporali, per eliminare così con gradualità i nulla osta tuttora vigenti.

L’Art. 4 comma 4, della Legge 27 Ottobre 1995, n° 437, ha prorogato la validità dei nulla osta provvisori rilasciati, o in corso di rilascio, sino alla data di entrata in vigore del regolamento relativo alle procedure di prevenzione incendi, pertanto alla luce di quanto disposto dall’art. 7, possono determinarsi le due seguenti situazioni:

a) l’attività per cui è stato rilasciato il N.O.P. ha subito modifiche tali da comportare una alterazione delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio.

In tale circostanze la validità del N.O.P. è da ritenersi decaduta e si applica il disposto dell’art. 5 comma 3, del regolamento che obbliga ad avviare le procedure per il rilascio del certificato di prevenzione incendi , previa acquisizione del parere di conformità del progetto.

b) L’attività in regime del N.O.P. non ha subito le modifiche di cui al precedente punto a)

In tale circostanza la validità del N.O.P. è soggetta alle seguenti limitazioni:

1) osservanza degli obblighi connessi con l’esercizio di cui all’art., 5 del regolamento;

2) adeguamento dell’attività delle disposizioni emanate dal Ministro dell’Interno entro i limiti temporali previsti, secondo le vigenti normativa in materia di prevenzione incendi. Il regolamento precisa che le disposizioni di adeguamento, ove ancora non emanate devono essere adottate entro 3 anni. Si riportano in allegato disposizioni normative in atto emanate dal Ministro dell’Interno, ove sono stabilite le misure di adeguamento per attività esistenti ed i termini temporali entro cui le stesse vanno attuate.