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Autorizzazione produzione rifiuti tossici

 

Autorizzazione produzione rifiuti tossici
 
 
Campo di applicazione
Ridefiniscono rifiuti tossici e nocivi tutti i rifiuti che contengono sostanze tossiche e nocive in concentrazioni tali da rappresentare un pericolo per la salute e per l’ambiente. Possono rientrare tra i rifiuti tossici e nocivi i rifiuti provenienti da: ceramiche, galvanotecniche, fonderie, carrozzerie, verniciatori, lavasecco, concerie, tipografie, litografie, fabbricazione vernici, colori, lavorazioni materie plastiche, vetroresine, ecc.


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Enti titolari
Amministrazione provinciale


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Adempimenti
I produttori di rifiuti tossici e nocivi sono tenuti a distinguere i flussi di tali rifiuti da quelli urbani ed assimilabili e a provvedere ad un loro adeguato e distinto smaltimento in osservanza alle norme specifiche contenute nel D.P.R. 915/82, nella deliberazione del Comitato Interministeriale del 27 luglio 1984 e nelle disposizioni regionali e provinciali.
Tutti coloro che sono produttori di rifiuti tossici devono darne comunicazione al Comune. Chiunque intenda installare un’attività produttiva da cui hanno origine rifiuti tossici e nocivi deve farne esplicita menzione in sede di richiesta di concessione per la costruzione di nuovi stabilimenti e per eventuali ristrutturazioni, indicando con quali mezzi ed in quali modi intende stoccare e /o smaltire tali rifiuti nel rispetto della normativa vigente. E’ fatto divieto di conferire al normale servizio di raccolta rifiuti urbani e speciali assimilati i rifiuti classificati tossici e nocivi.
Il titolare dello stabilimento, impianto o impresa, deve fornire le informazioni richieste dall'autorità di controllo, nonché trasmettere, annualmente, all'autorità che ha rilasciato l'autorizzazione, entro due mesi dall'inizio dell'anno, una relazione sui tipi e sui quantitativi di rifiuti prodotti, trasportati, detenuti o trattati nell'anno solare precedente


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Modalità e tempi
Ogni fase dello smaltimento dei rifiuti tossici e nocivi deve essere autorizzata. Sono previste le seguenti autorizzazioni rispettivamente per:


la raccolta ed il trasporto;
lo stoccaggio provvisorio;
il trattamento;
lo stoccaggio definitivo in discarica controllata.

Per il rilascio dell'autorizzazione di cui al punto a) deve essere accettata, tra l'altro, la rispondenza dei sistemi e dei mezzi di trasporto ai requisiti tecnici prescritti in relazione ai tipi di rifiuti da trasportare.
Per il rilascio dell'autorizzazione di cui al punto b) deve essere accertata, in ogni caso, la rispondenza del sito e delle annesse attrezzature ai requisiti tecnici prescritti; nell'autorizzazione dovranno specificarsi i tipi ed i quantitativi massimi stoccabili di rifiuti.
Per il rilascio dell'autorizzazione di cui al punto c) deve essere accertata, in ogni caso, la rispondenza del sito, dei metodi di trattamento e delle caratteristiche degli impianti ai requisiti stabiliti; nell'autorizzazione dovranno specificarsi i tipi ed i quantitativi massimi trattabili annualmente.
Per il rilascio dell'autorizzazione di cui punto d) deve essere accertata, in ogni caso, la rispondenza del sito, delle opere di sistemazione dei terreni interessati e delle annesse attrezzature ai requisiti tecnici stabiliti ai sensi del presente decreto; nell'autorizzazione deve, tra l'altro, essere indicato:


l'ubicazione e la delimitazione delle aree di discarica;


i tipi ed i quantitativi massimi di rifiuti stoccabili;
le modalità e le cautele da osservare per l'esercizio della discarica controllata anche dopo la sua chiusura; la durata massima dell'esercizio della discarica;
le modalità di ricopertura della discarica esaurita; le possibili destinazioni delle aree dopo l'esaurimento e la ricopertura della discarica;
l'intervallo di tempo minimo intercorrente tra la ricopertura della discarica ed il riutilizzo delle aree da essa interessate.

La Provincia, qualora non rilasci, entro il termine di sei mesi dalla presentazione della domanda, l'autorizzazione, provvede, nello stesso termine, al rilascio dell'autorizzazione provvisoria, con durata limitata, eventualmente rinnovabile.
Il rilascio dell'autorizzazione provvisoria è subordinato all'accertamento dell'osservanza delle prescrizioni.


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Scadenza
Le autorizzazioni hanno una durata massima di cinque anni e sono rinnovabili.

 

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Sanzioni
E' vietato l'abbandono, lo scarico o il deposito incontrollato dei rifiuti in aree pubbliche e private soggette ad uso pubblico. Chiunque contravvenga a tale divieto, e' punito con la sanzione amministrativa  se trattasi di rifiuti speciali, nonche' con la pena dell'arresto sino a sei mesi, se trattasi di rifiuti tossici e nocivi.
Chiunque effettui le fasi di smaltimento dei rifiuti tossici e nocivi senza la relativa autorizzazione e' punito con l'arresto da mesi sei ad 1 anno e con ammenda
Chiunque, effettuando le fasi di operazioni di smaltimento dei rifiuti tossici e nocivi, non osserva le prescrizioni della relativa autorizzazione e' punito con l'arresto sino a sei mesi e con ammenda 


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Normativa nazionale
D.P.R. 10 settembre 1982, n. 915 (in Gazz. Uff., 15 dicembre, n. 343). Attuazione delle direttive (CEE) n. 75/442 relativa ai rifiuti, n. 76/403 relativa allo smaltimento dei policlorodifenili e dei policlorotrifenili e n. 78/319 relativa ai rifiuti tossici e nocivi.