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Autorizzazioni idrauliche derivazione acque pubbliche

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Rilascio concessioni di derivazione acque superficiali e sotterranee


A chi è rivolto il servizio
Ai sensi del T.U. 11.12.1933 n.1775, la concessione di derivazione di acque pubbliche sia superficiali da corsi d’acqua sia sotterranee è necessaria ogni qualvolta soggetti pubblici o privati (Amministrazioni pubbliche, Aziende, Gestori di servizi, cittadini privati, ecc…) si apprestano ad utilizzare acque pubbliche superficiali e/o sotterranee per usi diversi da quello domestico.

La concessione di derivazione è rilasciata esclusivamente ai fini dell’utilizzo della risorsa idrica e non sostituisce altre autorizzazioni previste dalle normative di settore né entra nel merito dei diritti di terzi correlati all’utilizzo della risorsa idrica.

Questo procedimento amministrativo si conclude con l’eventuale disposizione di concessione. che è correlata al disciplinare di concessione sottoscritto dal titolare della concessione stessa e registrato all’Ufficio delle entrate. In tale documento sono inserite le prescrizioni che mirano a garantire il corretto uso delle acque nel rispetto della risorsa idrica.

All’interno del procedimento di concessione vengono stabiliti i termini anche economici per l’utilizzo della risorsa (canone per utilizzo di acque pubbliche stabiliti con Del. G.P. 378 del 19.12.2002 - allegato B), secondo criteri definiti in funzione della quantità derivata ed il suo utilizzo.

Come fare la domanda
In caso di acque superficiali
La domanda deve essere presentata in doppio originale in bollo utilizzando l’apposita modulistica inoltrandola all’Amministrazione Provinciale – Difesa del Suolo e Risorse Idriche. Alla domanda dovranno essere allegati i seguenti elaborati progettuali:

- Planimetria catastale 1:2000 e cartografia 1:25000 o 1:10000 con evidenziato il punto di prelievo;
- schema delle opere di presa e di distribuzione in scala adeguata;
- relazione tecnica descrittiva sulle modalità e quantità di utilizzo della risorsa idrica e l’uso al quale è destinata (piano particolareggiato di utilizzo) redatti da un tecnico abilitato in 6 copie di cui 3 in bollo.

In caso di ricerca di acque sotterranee per usi diversi dal domestico
La domanda deve essere presentata in doppio originale in bollo utilizzando l’apposita modulistica inoltrandola all’Amministrazione Provinciale di Siena – Difesa del Suolo e Risorse Idriche. Alla domanda dovranno essere allegati i seguenti elaborati progettuali:

- Planimetria catastale 1:2000 e cartografia 1:25000 o 1:10000 con evidenziato il punto di perforazione;
- schema presunto del pozzo in scala adeguata;
- relazione tecnica descrittiva sulle modalità e quantità di utilizzo della risorsa idrica e l’uso al quale è destinata relazione geologica redatti da un tecnico abilitato in 6 copie.

Durante l’istruttoria viene autorizzata la perforazione del pozzo; alla fine dei lavori dovrà essere presentato il piano particolareggiato di utilizzo della risorsa con relazione tecnica descrittiva su modalità e quantità di effettivo utilizzo, potenzialità dell’acquifero rinvenuto, schema definitivo delle opere di presa e di distribuzione redatti da un tecnico abilitato, in 5 copie di cui 3 in bollo.