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Concessioni installazione impianti telefonia mobile


ART. 1 FINALITA'.

1. Il presente regolamento disciplina le modalità di installazione e di modifica di stazioni radio base per la telefonia mobile, le attività di controllo e di vigilanza sui suddetti sistemi, nonché gli interventi di tipo cautelativo al fine della tutela ambientale e sanitaria della popolazione.


ART. 2  CAMPO DI APPLICAZIONE.

1. Le disposizioni del presente regolamento non si applicano agli apparati del Ministero degli Interni, delle Forze Armate, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale, della Polizia Municipale, nonché della Protezione Civile e dei servizi di emergenza.


ART. 3  CONCESSIONI.

1. Chiunque intende installare o modificare stazioni radio base per telefonia mobile nel territorio comunale chiede apposita concessione edilizia. A tal fine i soggetti interessati presentano apposita domanda.

2. Il responsabile dello sportello unico per le attività produttive, previo parere della A.S.L. competente e dell'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale  rilascia apposita concessione edilizia.

3. Il rilascio della concessione é subordinato al rispetto dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici ed ai valori di cui agli articoli 3 e 4 del D.M. 381/1998.

4. Il rilascio della concessione é altresì subordinato al rispetto delle norme in materia urbanistica, di salvaguardia e tutela paesaggistico - ambientale, storico - architettonica, monumentale ed archeologica, nonché della normativa statale sugli impianti con particolare riguardo alla prevenzione ed alla salute pubblica.

5. Copia della concessione rilasciata é trasmessa all'A.R.P.A.


ART. 4 DETERMINAZIONE DEI SITI.       

1. Il Comune può promuovere la sottoscrizione di un protocollo d'intesa con i concessionari del servizio pubblico di telefonia mobile e l'A.R.P.A. al fine della determinazione dei siti più idonei per la localizzazione degli impianti di radio base.




ART. 5  DIVIETI.

1. E' vietata l'installazione di stazioni radio base per telefonia mobile:

a) su immobili vincolati ai sensi del Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di Beni Culturali e Ambientali approvato con D.L.vo 29/10/1999, n. 490, ex Legge 1089/39, o individuati dal Comune come edifici di pregio storico-architettonico e comunque a distanze inferiori a 100 metri dal perimetro esterno dei predetti immobili;

b) su ospedali, case di cura e di riposo, scuole, parchi gioco, impianti sportivi, chiese, monasteri e comunque a distanze inferiori a 200 metri dal perimetro esterno delle predette strutture;

c) nelle zone classificate dal vigente Piano Regolatore Generale come A/B/C/D/F e comunque a distanze inferiori a 100 metri dal perimetro esterno delle predette zone.


ART. 6  VERIFICA DELLA COMPATIBILITA' DEGLI IMPIANTI PREESISTENTI, IVI COMPRESI QUELLI DI TELEFONIA FISSA.

1. I gestori degli impianti preesistenti all'entrata in vigore del presente atto, ivi compresi quelli di telefonia fissa e relative apparecchiature complessivamente intese, trasmettono al Comune, entro 90 giorni dall'entrata in vigore dell'atto medesimo, la documentazione di cui all'allegato "A" al fine della verifica della conformità degli impianti alla normativa vigente.

2. Il Comune, entro trenta giorni dalla data di ricevimento della documentazione, trasmette copia della stessa all'A.R.P.A.. ai fini dell'ottenimento del parere.

3. Il Comune trasmette ai gestori degli impianti il parere rilasciato dall'A.R.P.A.


ART. 7  CONTROLLO E VIGILANZA.

1. Il Comune esercita le funzioni di controllo e di vigilanza degli impianti, con il supporto tecnico dell'A.R.P.A.

2. Il personale incaricato dei controlli può accedere agli impianti, anche ai fini della verifica delle modalità di funzionamento degli stessi, ed ha facoltà di verificare il funzionamento degli impianti medesimi nelle condizioni di massima potenza ammessa in antenna; può richiedere al concessionario i dati, le informazioni e i documenti necessari per l'espletamento delle proprie funzioni.

3. Al fine di agevolare i controlli, il concessionario é tenuto a comunicare al Comune:

a) la data di messa in servizio dell'impianto;
b) e, entro 10 giorni dalla messa in servizio dell'impianto, il risultato della misura di campo elettrico eseguita, con il proprio segnale in aria in situazione di valore massimo, sui medesimi bersagli considerati "ante operam".