AccessibilitàAccessibilitàAccessibilità MappaMappa del sitoContattiContattiProgetto SISC
Servizi alle Imprese

Richiesta Bonifica Amianto


Poiché il divieto d’uso di manufatti con amianto riguarda solo le nuove costruzioni il rischio di esposizione all’amianto va sempre tenuto presente nelle attività in edilizia su immobili esistenti.
Infatti, a meno che non si tratti di costruzioni recenti, è molto probabile che, negli edifici, l’amianto sia presente in manufatti di vario genere, che possiamo schematicamente suddividere in tre grandi categorie:
rivestimenti termoisolanti di tubazioni e caldaie;
una numerosa categoria di altri materiali, in particolare pannelli ad alta densità (il cementoamianto comunemente noto come "eternit") sotto forma di lastre piane o ondulate, di canne fumarie, pluviali, tubazioni, ecc.; pannelli a bassa densità (cartoni) e prodotti tessili;
materiali di rivestimento, applicati a spruzzo a cazzuola, di soffitti, volte, strutture portanti dei sottotetti pannelli di controsoffittatura, ecc.

--------------------------------------------------------------------------------

Modalità e tempi
Avendo provveduto in precedenza ad identificare i manufatti con amianto, in caso di riscontro positivo, il responsabile dei lavori potrà:

mettere in atto tutti gli accorgimenti di prevenzione primaria necessari per ridurre al minimo il rischio collegato all'amianto. Ricordiamo che i manufatti con amianto non sono pericolosi per il semplice fatto di contenere amianto, ma solo se sono in grado di rilasciare fibre in aria. La tossicità dell'amianto si esplica infatti solo se si determinano le condizioni affinché possano essere respirate le sue fibre. Queste condizioni possono venire causate in edilizia da lavori svolti su manufatti con amianto o nelle loro vicinanze, operando in modo inconsapevole e non appropriato;
definire con esattezza il costo aggiuntivo di questi accorgimenti e di quanto essi modificheranno la durata complessiva dei lavori.
Quanto sopra richiede una nuova consapevolezza e preparazione da parte delle imprese edili. Ogni Ditta dovrà quindi farsi carico di impartire un'idonea informazione sui rischi da amianto ai suoi lavoratori (in particolare ai responsabili di cantiere), per metterli in grado di individuare l'eventuale presenza di amianto o di suoi manufatti, e di sapere come comportarsi al riguardo.
Per ogni ulteriore aggiornamento si ricorda che le modalità con cui ricercare l’amianto in un edificio ed i comportamenti da adottare sono riportati nel D.M. 6 settembre 1994, "Normativa e metodologie tecniche di applicazione dell'art.6, comma 3, e dell'art.12, comma 2, della Legge 27 marzo 1992, n. 257, relativa alla cessazione dell'impiego dell'amianto".

La rimozione dei manufatti con amianto
A norma di legge (art.34 D.Lgs. 277/91), qualora i lavori edili comprendano anche la rimozione e l'asporto di manufatti in amianto, la Ditta che li eseguirà deve predisporre per iscritto un piano dettagliato dei lavori. Copia di questo dovrà essere inviata all'organo di vigilanza (Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dell'A.S.L.), che dovrà pronunciarsi in merito entro novanta giorni.
Il piano non rappresenta un puro obbligo di carattere burocratico ma, tramite la correttezza delle procedure previste, esso costituisce la garanzia che i lavori verranno svolti in modo da evitare ogni rischio di esposizione dei lavoratori e di inquinamento dell'ambiente esterno.
Il piano di lavoro dovrà essere firmato dal Responsabile Legale dell'impresa esecutrice e controfirmato per presa visione dal Responsabile del Committente.
Premesso che la titolarità dei rifiuti provenienti da demolizioni è del soggetto che effettua le suddette operazioni, e che pertanto le fasi dello smaltimento di detti rifiuti sono da considerarsi attività in conto proprio, si precisa che tali rifiuti prodotti vanno stoccati separatamente dagli altri derivanti dalle demolizioni.
I rifiuti contenenti amianto devono essere gestiti dal produttore del rifiuto nel rispetto delle normative vigenti (D.Lgs. n. 22/97), dalla produzione fino al loro conferimento finale (stoccaggio provvisorio o definitivo, trattamento).
Per concludere, tre considerazioni importanti:

le leggi in materia di amianto non sanciscono in alcun modo l'obbligo di asportare manufatti con amianto;
solo in un caso vi è l'obbligo di procedere all'eliminazione di manufatti con amianto, cioè prima di procedere alla demolizione dell'edificio che lo contiene, al fine di differenziare nettamente i rifiuti con amianto dagli altri rifiuti;
il mancato rispetto delle norme di legge che regolamentano i comportamenti da adottare in presenza di manufatti con amianto è pesantemente sanzionato.
Relazione annuale sull’attività svolta
La ditta che abbia eseguito nel corso dell’anno lavori comprendenti asporto di manufatti con amianto dovrà trasmettere annualmente, il 28 febbraio, alla Direzione regionale dell’Ambiente regionale ed all’Azienda Sanitaria Locale competenti per territorio una relazione su detta attività che indichi:

i tipi e i quantitativi di amianto che sono stati oggetto dell’attività di bonifica;
le attività svolte, i procedimenti applicati, il numero e i dati anagrafici degli addetti, il carattere e la durata delle loro attività e le esposizioni all’amianto alle quali sono stati sottoposti; le caratteristiche degli eventuali prodotti contenenti amianto;
le misure adottate o in via di adozione ai fini della tutela della salute dei lavoratori e della tutela dell’ambiente

--------------------------------------------------------------------------------

Oneri
Oneri per la redazione del piano di lavoro per la rimozione dell’amianto

--------------------------------------------------------------------------------

Sanzioni
Il mancato rispetto delle norme di legge che regolamentano i comportamenti da adottare in presenza di manufatti con amianto è pesantemente sanzionato.
Le inadempienze, relative alla relazione annuale sull’attività svolta, sono punite con sanzioni amministrative da euro 2582,28 a euro 5164,57(art.9, comma 1, legge 27/3/1992, n. 257).