Nino Martoglio

Ultima modifica 31 gennaio 2020

Nino Martoglio, unanimemente considerato il maggiore commediografo dialettale della scuola siciliana, nacque a Belpasso nel 1870 e qui trascorse l’infanzia e la giovinezza.

Trasferitosi a Catania, trovò in questa città un ambiente culturale in continuo fermento e crescita e poté imporre in tutti i teatri la sua arte che ben presto, grazie anche alle memorabili interpretazioni di Angelo Musco, varcò i confini cittadini e siciliani, consentendo a Nino Martoglio d’affermarsi in tutto il mondo.

Eminenti studiosi hanno rintracciato, nelle sue opere, numerosi richiami al paese natale con analogie

assai evidenti a luoghi reali come, ad esempio, il vecchio “Club progressista” che Martoglio tratteggiò nel suo “casino di civile adunanza”, per la commedia “L’aria del continente”, mentre il baccanale mondo della vendemmia belpassese è riproposto in “Annata ricca, massaru cuntentu”.

 Tra le sue opere più note e ancora rappresentate, ricordiamo inoltre “San Giovanni decollato”, trasposto per il cinema con una esilarante interpretazione di Totò.

Nino Martoglio fu anche giornalista, poeta (famosissima la sua Centona) e precursore della nascente cinematografia italiana, firmando la regia di capolavori del cinema muto, quali Teresa Raquin e Sperduti nel buio. Morì prematuramente per una caduta accidentale nel 1921. La casa natale dello scrittore è stata dichiarata bene monumentale e la si può vedere poco lontano dalla piccola Piazza Dante (via Terza Retta Levante).